dichiarazione dei redditi 2020

Dichiarazione dei redditi 2020: perché è importante farla, entro quando si può presentare e quali sono le spese detraibili?

Dichiarazioni Redditi: scadenze 2020

L’emergenza Coronavirus ha portato all’esigenza di rivedere il calendario fiscale del 2020. Le nuove scadenze fiscali legate alla dichiarazione dei redditi per quest’anno sono:

  • Certificazione Unica: tempo fino al 30 aprile per l’invio da parte dei sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate e per la consegna della copia all’interessato;
  • 30 aprile per tutte le comunicazioni all’Anagrafe Tributaria (AT) utili alla predisposizione della dichiarazione precompilata;
  • quest’anno la dichiarazione precompilata, normalmente disponibile per il contribuente sul portale web dedicato a partire dal 15 aprile, arriverà il 5 maggio, sia per il modello 730 che per il modello Redditi (salvo nuovo slittamento a giugno);
  • 30 settembre per il modello 730/2020 da parte dei lavoratori dipendenti e dei pensionati;
  • 30 novembre per il modello Redditi PF trasmesso per via telematica.

Cambiano anche tutte le scadenze previste per la presentazione del 730 da parte di CAF professionisti abilitati (ora tra i soggetti abilitati alla trasmissione telematica rientrano anche associazioni e società tra avvocati):

  • entro il 15 giugno per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 31 maggio;
  • entro il 29 giugno per quelle presentate dal 1° al 20 giugno;
  • entro il 23 luglio per quelle presentate dal 21 giugno al 15 luglio;
  • entro il 15 settembre per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto;
  • entro il 30 settembre per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 30 settembre.

Spese detraibili tramite dichiarazione dei redditi 2020

Spese detrazioni casa:

  • Detrazioni casa in affitto: La detrazione è di € 300 se il reddito non supera € 15.494 e di € 150 se il reddito è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
    Con contratto a canone concordato: detrazione di € 496 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 248 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
  • Detrazioni casa se sei proprietario: Dalle spese per il mutuo puoi detrarre il 19% sugli interessi pagati fino a un massimo di € 4.000 per l’acquisto e fino a € 2.582 per costruzione o ristrutturazione della tua abitazione principale.
    Intermediari: Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 1.000 se ti sei servito di un’agenzia immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale.
  • Detrazioni ristrutturazione: puoi detrarre il 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione su una spesa massima di € 96.000.
    La detrazione può arrivare all’80% se la ristrutturazione riduce il rischio sismico.

Spese detrazioni famiglia:

  • Detrazioni abbonamento per il trasporto pubblico: Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 250 per gli abbonamenti ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali.
  • Detrazioni spese per assicurazione vita o infortunio: Puoi detrarre il 19% anche per i premi pagati per l’assicurazione vita, infortunio, rischio non autosufficienza su un limite massino di € 530 o € 1291,14 euro in base al tipo di polizza.
  • Detrazioni spese assegni mantenimento ex coniuge: La deduzione va dal 23% al 43% in base al reddito dell’intero importo corrisposto all’ex coniuge.
  • Detrazioni spese funebri: Anche in questo caso puoi detrarre fino al 19% su importo massimo di 1.550€ per ogni decesso

Spese detrazioni salute:

  • Detrazioni spese sanitarie: Puoi detrarre il 19% per le spese superiori a € 129,11 per farmaci, ticket, degenze ospedaliere, prestazioni specialistiche/chirurgiche, analisi, cure termali, dispositivi medici (inclusi occhiali e lenti da vista) con marchio CE.
  • Detrazioni spese veterinarie: Puoi detrarre il 19% sulle spese comprese tra € 129,11 e € 387,34 sostenute per la cura di animali da compagnia.
    Aumenta a € 1.000 la detrazione per il mantenimento dei cani guida.

Insomma, anche se non si rientra tra quelli obbligati a farla, la dichiarazione dei redditi porta sicuramente molti vantaggi, per questo consigliamo sempre di farla a prescindere dalla categoria di lavoratori a cui si appartiene.

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