tassi agevolati per dipendenti privati

Tassi agevolati per dipendenti privati con la cessione del quinto

tassi agevolati per dipendenti privati sono il motivo principale per cui i prestiti con Cessione del Quinto sono particolarmente apprezzati dagli italiani che lavorano nel mondo delle imprese private. Se si prende in considerazione l’ultimo triennio, le erogazioni di questi prodotti finanziari hanno registrato costantemente un aumento a doppia cifra. Pertanto, prima di soffermarci sui tassi agevolati per dipendenti privati con la Cessione del Quinto, è opportuno esaminare nei minimi dettagli cosa sia questa soluzione di prestito. 

In cosa consiste la Cessione del Quinto? 

Tra le formule di prestito maggiormente diffuse in Italia, la Cessione del Quinto si colloca al primo posto. In cambio di 1/5 dello stipendioal netto delle entrate, lavoratori dipendenti del pubblico impiego o del settore privato, così come i pensionati (la pensione deve essere superiore alla minima) si vedono erogare liquidità aggiuntiva.  

Si presenta come la soluzione migliore per coronare un sogno coltivato a lungo, ma solo accarezzato. Per realizzare un progetto rimasto per troppo tempo chiuso nel cassetto oppure per fronteggiare una spesa inaspettata, sia questa di tipo medico-sanitario o legale. O ancora per far fronte a un imprevisto, come la necessità di dover ristrutturare casa o riparare l’auto. 

Quali sono i requisiti necessari per ottenere la Cessione del Quinto? 

La residenza in Italia, un’età compresa tra i 18 e i 65 anni al momento della richiesta, una situazione patrimoniale nel complesso stabile e il contratto a tempo indeterminato sono requisiti fondamentali che Figenpa richiede per poter erogare l’importo desiderato. La certezza di poter contare su entrate sicure è sinonimo di contenimento dei rischi per l’istituto che elargisce il finanziamento.  

 Il denaro viene versato in un’unica soluzione sul conto corrente e da questo punto inizia il rimborso del debito con le rate mensili da saldare con il tasso di interesse stabilito in fase contrattuale.  L’iter burocratico non si dilunga eccessivamente. 

Vantaggi della Cessione del Quinto per dipendenti privati 

Non vi sono dubbi sul fatto che la Cessione del Quinto rientri tra le formule di prestito più in uso per chi lavora nel settore privato. La trattenuta della rata è automatica e non c’è rischio alcuno che si possa andare incontro a complicazioni per averne saltata una. Il datore di lavoro, che per legge è obbligato ad accettare la Cessione del Quinto, si occupa in prima persona di versare all’ente di riferimento la rata mensile per l’intero piano di ammortamento. Sostanzialmente, nel caso dei lavoratori del settore privato, è al datore di lavoro che spettano gli oneri delle rate da versare, il cui importo non può comunque mai oltrepassare la soglia del 20% al netto delle entrate in busta paga. 

Altro aspetto positivo è che la Cessione del Quinto non è un prestito finalizzato. Non sarà perciò necessario specificare la motivazione per cui viene richiesta liquidità extra. Un ulteriore elemento favorevole è che la pratica è a firma singola. Una volta accettata la richiesta, non occorre presentare alcun garante. Nel caso di lavoratori nel settore privato, la garanzia di solidità di rimborso del credito è data di per sé dall’assunzione a tempo indeterminato e da uno stipendio con cui, anche a seguito della sottrazione del 20% delle entrate nette, è possibile vivere in maniera dignitosa. Sempre in quest’ottica, non sono necessarie nemmeno garanzie di natura immobiliare o di tipo patrimoniale. 

Cessione del quinto: la soluzione anche per protestati e cattivi pagatori 

Anche protestaticattivi pagatori e pignorati, che in genere riscontrano non poche difficoltà nel vedersi accettare le loro istanze di credito, hanno nella Cessione del Quinto la classica luce in fondo al tunnel. Il motivo è semplice. Anche se la storia creditizia non è immacolata, l’ente che eroga il prestito può contare su una serie di garanzie da non sottovalutare. La più importante è la sicurezza di ottenere il saldo del debito, fattore dato principalmente dall’assunzione a tempo indeterminato e dal TFR maturato, il più delle volte accantonato in azienda. L’importo massimo erogato da Figenpa per la Cessione del Quinto non può superare i 75.000 euro. Mentre, la durata massima del piano di ammortamento non può superare i 120 mesi. 

Occorre tenere in considerazione che le verifiche per la concessione della Cessione del Quinto nel settore privato non riguardano solo ed esclusivamente il richiedente, ma soprattutto l’impresa dove lavora. Chi è impiegato in una micro-impresa, in una società con bilanci in negativo o in una realtà imprenditoriale il cui business è in crisi, corre seriamente il rischio di vedersi respinta la sua richiesta di finanziamento. Sotto questo aspetto, è possibile asserire che chi lavora presso spa o srl con almeno 15 dipendenti ha una corsia preferenziale per ciò che concerne l’ottenimento della cifra a cui aspira, rispetto a chi fa parte dello staff di una start-up o a chi è parte del team di una micro-impresa con un numero esiguo di dipendenti. 

Tassi agevolati per dipendenti privati 

La Cessione del Quinto dello Stipendio per i dipendenti privati presenta di fatto la stessa logica di funzionamento rispetto a quella valevole per i dipendenti pubblici e statali. Questo significa avere a disposizione una liquidità immediata, grazie ai tempi brevi di gestione della pratica, trasparenza totale e rata costante per l’intera durata del piano di rimborso. 

Occorre precisare che i tassi agevolati per dipendenti privati non presentano gli stessi tratti di convenienza, rispetto a quelli offerti ai dipendenti del pubblico impiego. Ma è altrettanto vero che i tassi di interesse applicati a chi lavora nel settore privato, di anno in anno, si sono fatti maggiormente sostenibili e più convenienti grazie alla Cessione del Quinto. Questo aspetto risulta ancora più evidente, se confrontato con altre soluzioni di prestito. Potendo contare su entrate certe e sicure, date dallo stipendio, dall’assunzione a tempo indeterminato e dal trattamento di fine rapporto (TFR) accantonato in azienda, banche e agenzie finanziarie vedono i rischi ridotti ai minimi termini. Ergo, erogano il credito presentando tassi agevolati anche per i dipendenti del comparto privato. 

Conclusioni 

Nonostante le formule strutturate ad hoc per dipendenti privati siano meno rispetto a quelle riservate al settore pubblico, ricercare tassi agevolati per dipendenti privati con la cessione del quinto non risulta essere complicato. Figenpa mette a tua disposizione un prestito fino a € 75.000 con un piano di rimborso da 24 a 120 mesi e una rata che non può superare il 20% del tuo stipendio. Compila il form sul sito e riceverai subito un preventivo online del prestito che più si adatta alle tue esigenze, oppure fissa un appuntamento nella filiale più vicina a te per scoprire di più sulle soluzioni di finanziamento personalizzate proposte da Figenpa 



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